Dico la verità, sono davvero sconvolto dallo strumento diffuso in questi giorni da quel birbante di Elon Musk.
ChatGPT è un sistema di chat dove chiunque può dialogare con una intelligenza artificiale. Fin qui, tutto sommato, niente di particolarmente entusiasmante: in un primo momento può sembrare qualcosa un po’ più evoluta di Cleverbot.
In realtà sono rimasto davvero davvero impressionato dalle interlocuzioni con la chat. La reattività e la sintesi nelle risposte è davvero qualcosa di straordinario.
ChatGPT dà risposta a qualsiasi domanda e fin qui questo può anche risultare abbastanza intuitivo: diciamo che può essere percepito dalla “massa” come un motore di ricerca particolarmente evoluto.
La cosa che mi ha lasciato però sconvolto è stata la capacità dello strumento di preparare documentazione, scrivere report, dare consigli, “ragionare” praticamente su qualsiasi ambito dello scibile umano.
Per dirla in termini comprensibili a tutti: ChatGPT riesce probabilmente a scrivere un articolo di giornale o una poesia meglio di come farebbe un medio-alto professionista nel settore. E in tempi praticamente istantanei.
Se non ci credete provatelo.
La mia prima impressione è stata quella di fantasticare sul mondo futuro dove l’uomo smetterà di ragionare sulle risposte ma cercarà solamente di riuscire a porre le domande nel modo corretto. E questo è ciò che mi ha sconvolto.
Oltre all’aspetto etico – l’ultima volta che ho vissuto questa sensazione è stata quando si iniziò il dibattito etico sulle self-driving car – sono rimasto impressionato anche dall’aspetto tecnologico che mi è sembrato essere molto (ma molto) superiore a qualsiasi cosa vista finora.
Considerando la mole di informazioni prodotte ed elaborate come si riesce a essere così precisi e puntuali? Chiedo ai tecnologi: è possibile con la tecnologia oggi nota riuscire a produrre ciò che ha prodotto Musk? Oppure, come qualche voce di corridoio che circola da alcune ore, può essere il pre-lancio del primo computer quantistico?
Ad ogni modo lo strumento per il momento sembra disattivato per i nuovi utenti. Il tool dovrebbe divenire a pagamento (si dice 19,90 euro al mese) e, dunque, diventerà business nel prossimo periodo. Ma direi che questa, tutto sommato, è la notizia minore.
